Il Miccone non è un'invenzione: è una riscoperta. Un pane dell'Oltrepò che stava sparendo, e con lui un intero territorio di salumi, formaggi, confetture e vini. Noi lo abbiamo rimesso in tavola — e vogliamo essere il punto di riferimento del food pavese: il posto dove la tradizione della provincia si assaggia in un morso.
Il Miccone è il pane tipico dell'Oltrepò Pavese: crosta dorata, mollica soffice, un sapore che a Pavia conoscevano tutti e che il tempo aveva quasi dimenticato.
Noi l'abbiamo ripreso, sfornato caldo ogni giorno, e l'abbiamo piegato attorno al meglio della provincia. Da lì nasce tutto: il nome, il marchio, l'idea stessa di Miccone.
Il Miccone buono va sfornato caldo. Le idee anche.
Dietro ogni Miccone c'è la provincia: filiera corta, nomi veri, sapori che sanno di casa.
Il Salame di Varzi è una DOP, tra i salami più antichi d'Italia: stagionatura lenta nelle valli dell'Oltrepò, gusto deciso, storia secolare.
Dalle cascine della provincia: freschi e stagionati, da accompagnare al Miccone caldo.
Di cipolla, di zucca berettina pavese, di stagione: il tocco agrodolce che fa la differenza, fatto col territorio.
L'Oltrepò è patria del Pinot Nero e una delle grandi terre del Metodo Classico: Bonarda, Buttafuoco, Cortese. Le colline in un calice.
Dai birrifici Pavese e Oltrepò: artigianali, di carattere. E la birra fatta col Miccone invenduto.
Caffè tostato in Oltrepò, servito come si deve. Perché una colazione vera comincia da qui.
A nord il riso e la zucca berettina della pianura, i fiumi, la nebbia. A sud le colline dell'Oltrepò: vigne a perdita d'occhio, il Pinot Nero, il Salame di Varzi che stagiona lento nelle valli. In mezzo, Pavia: osterie dove il tempo si è fermato, trattorie da nonna, e una tradizione del pane che parla dialetto.
Noi prendiamo tutto questo e lo pieghiamo dentro un Miccone. Non per metterlo sotto vetro: per farlo vivere, ogni giorno, a chi entra. È così che vogliamo essere il punto di riferimento del food pavese — il posto da cui partire per scoprire la provincia, un morso alla volta.
I nomi della tradizione di Pavia, dell'Oltrepò e della Lomellina. Quelli che mettiamo nel Miccone — e quelli di cui andiamo fieri.
Il pane dell'Oltrepò che dà il nome a tutto: crosta dorata, mollica soffice. Tradizione povera, riscoperta e sfornata calda ogni giorno.
Tra i salami più antichi d'Italia, DOP dal 1996. Nasce nella Valle Staffora e stagiona lento col clima dell'Oltrepò.
La Lomellina è una delle più grandi risaie d'Europa: qui il risotto non è un piatto, è una lingua.
La zucca pavese dalla buccia grigia e la polpa dolce: nei risotti, nei ravioli e nelle nostre confetture.
Patria del Pinot Nero e del Metodo Classico, terra di Bonarda, Buttafuoco e Sangue di Giuda.
Nata a Pavia nell'Ottocento: soffice, profumata, semplice. Un classico diventato leggenda.
Il dolce biscotto di Parona, in Lomellina: fragrante, da inzuppo, di antica tradizione contadina.
Tostato in casa: perché anche il caffè, da noi, è territorio. La colazione comincia da qui.
Il salame e la coppa di Varzi, i formaggi del pavese, le confetture, i vini e le birre delle colline dell'Oltrepò. Persone e aziende che conosciamo una per una.








Valorizziamo i piccoli produttori, lavoriamo a chilometro zero e non buttiamo via niente: dal Miccone invenduto nasce perfino la nostra birra. La tradizione si rispetta usandola, non mettendola sotto vetro.